Mancano pochi giorni al primo appuntamento ufficiale della stagione. La squadra è tornata al lavoro: nel mirino c’è il 4 ottobre, quando a Treviglio sarà tempo di campionato.

Il tempo delle prove sta per lasciare spazio a quello delle partite che contano.

Dopo settimane di lavoro, allenamenti, test e tornei, ChorusLife Volley Bergamo è entrata nell’ultima settimana di avvicinamento al debutto in campionato. Domenica 4 ottobre, alle 17, il PalaFacchetti di Treviglio aprirà ufficialmente la stagione di A1 con la sfida a CBF Balducci HR Macerata.

L’ultimo test contro Cuneo, proprio a Treviglio, ha rappresentato la prova generale. Ora si riparte dalla palestra, con l’attenzione rivolta ai dettagli, al ritmo e alle intese da perfezionare in vista del primo appuntamento ufficiale.

È una settimana speciale, quella che accompagna all’esordio. Perché cambia il peso di ogni allenamento, cambia lo sguardo, cambia l’attesa.

Il gruppo guidato da coach Cervellin ha già mostrato durante la preseason un’identità precisa e una crescente consapevolezza. «La preseason è stata buona, stiamo mettendo in campo un’idea di pallavolo chiara», aveva sottolineato il tecnico nei giorni scorsi.

Adesso quella pallavolo è pronta a misurarsi con i primi tre punti della stagione.

UNA SETTIMANA, UN SOLO OBIETTIVO

Il programma dei prossimi giorni sarà dedicato alla preparazione della gara: lavoro tecnico e tattico, studio dell’avversario e rifinitura, con l’obiettivo di arrivare a domenica nelle migliori condizioni.

E mentre la squadra lavora, cresce anche l’attesa fuori dal campo.

Il 4 ottobre si avvicina.

Treviglio sarà il primo capitolo di una nuova stagione. Il primo pallone, il primo servizio, il primo punto. Il momento in cui tutto ciò che è stato costruito durante l’estate comincerà finalmente a prendere forma.

Il conto alla rovescia è iniziato.
Domenica si comincia.

Acquista subito il tuo biglietto!

Il 4 ottobre il primo appuntamento della nuova stagione: ChorusLife Volley Bergamo sfida Macerata al PalaFacchetti di Treviglio. Biglietti disponibili online su TicketOne. E fino al 2 ottobre c’è ancora tempo per abbonarsi.

Ci sono giorni che si aspettano per settimane.
E poi, improvvisamente, arrivano.

Il 4 ottobre è uno di quei giorni.

Il giorno in cui le amichevoli lasceranno spazio ai punti, in cui il lavoro dell’estate troverà finalmente il suo palcoscenico, in cui il rumore del pallone tornerà ad avere il suono inconfondibile della partita.

ChorusLife Volley Bergamo è pronta a cominciare.

L’esordio nella Serie A1 2026/27 è fissato per domenica 4 ottobre al PalaFacchetti di Treviglio, contro Macerata. E da oggi è possibile assicurarsi il proprio posto: la prevendita dei biglietti è aperta online su TicketOne.

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L’ESORDIO SI VIVE INSIEME

Sarà la prima partita ufficiale della stagione, il primo passo di un nuovo cammino. Un appuntamento da vivere sugli spalti, insieme alla squadra, per cominciare nel modo più bello possibile una stagione che vuole riportare sempre più in alto la pallavolo a Bergamo.

Il 4 ottobre non guardarla. Vivila.

ULTIMI GIORNI PER L’ABBONAMENTO

E per chi vuole esserci non soltanto all’esordio, ma per tutta la stagione, il tempo stringe.

La campagna abbonamenti 2026/27 è infatti in fase di chiusura: sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento fino a venerdì 2 ottobre.

Dopo una prima fase di prelazione che ha visto tutti i precedenti abbonati confermare il proprio posto, la vendita libera ha aperto la nuova stagione a tutta la famiglia rossoblù.

Il 2 ottobre si chiude la campagna. Il 4 ottobre si apre la stagione.

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MARTEDÌ SI TORNA AL LAVORO

Dopo l’ultimo test di preseason, la squadra si prepara a entrare nella settimana dell’esordio.

Martedì doppia seduta di allenamento per iniziare a preparare la sfida con Macerata e curare gli ultimi dettagli in vista del debutto.

Il programma completo degli appuntamenti della squadra è disponibile nella sezione AGENDA del sito ufficiale.

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Il conto alla rovescia è iniziato.

4 ottobre, ore 17:00. Treviglio. ChorusLife Volley Bergamo-CBF Balducci HR Macerata.

La stagione sta per cominciare.
E il primo appuntamento è già da vivere insieme.

Milano, Scandicci, Conegliano e Busto Arsizio: quattro appuntamenti di grande richiamo attendono ChorusLife Volley Bergamo nella sua nuova casa.

La Serie A1 torna a Bergamo e la ChorusLife Arena si prepara ad accogliere quattro delle sfide più attese della prima parte di stagione.

Il calendario consegna infatti a ChorusLife Volley Bergamo un poker di appuntamenti di grande richiamo, quattro occasioni per vivere in città il ritorno della grande pallavolo e accompagnare la squadra nel suo nuovo percorso nel massimo campionato italiano.

L’esordio casalingo in città è fissato per mercoledì 21 ottobre, quando alla ChorusLife Arena arriverà Milano. Sarà il momento in cui la casa cittadina rossoblù potrà finalmente vestirsi a festa.

Dopo Milano, sarà la volta di Scandicci, attesa a Bergamo il 1° novembre.

Il terzo appuntamento sarà il 15 novembre la ChorusLife Arena ospiterà infatti la sfida con Conegliano.

A chiudere il calendario degli appuntamenti casalinghi del 2026 sarà il XMas Match del 26 dicembre, con Busto Arsizio.

Quattro partite che rappresentano altrettanti momenti da vivere insieme, con l’obiettivo di trasformare la ChorusLife Arena in un vero fattore campo.

SABATO 26 SETTEMBRE L’ULTIMO TEST CON CUNEO

Prima di tuffarsi nel campionato, la squadra di coach Cervellin è attesa dall’ultimo appuntamento della preseason.

Sabato 26 settembre, alle 17.15, al PalaFacchetti di Treviglio, ChorusLife Volley Bergamo affronterà Cuneo nell’ultimo test match prima dell’esordio ufficiale.

Sarà l’ultima verifica sul campo in vista dell’inizio della stagione, ma anche un’occasione per il pubblico per vedere da vicino la squadra e iniziare a respirare l’atmosfera della nuova annata.

E proprio a Treviglio ci sarà anche la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento alla nuova stagione.

L’AMBIZIONE, ATTO PRIMO: ORA TOCCA A BERGAMO

Dopo una prima fase chiusa con un risultato particolarmente significativo, con tutti i precedenti abbonati che hanno esercitato il diritto di prelazione, dal 14 settembre è iniziata la seconda fase della campagna, con la vendita libera.

L’obiettivo è portare sempre più bergamaschi a vivere ChorusLife Volley Bergamo e costruire, partita dopo partita, quel legame tra squadra e territorio che può accompagnare il nuovo percorso in Serie A1.

La stagione è pronta a cominciare. L’Ambizione, atto primo, è già iniziata.

GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

CHORUSLIFE ARENA – BERGAMO

21 ottobre

ChorusLife Volley Bergamo –Milano

1 novembre

ChorusLife Volley Bergamo –Scandicci

15 novembre

ChorusLife Volley Bergamo –Conegliano

26 dicembre – XMas Match

ChorusLife Volley Bergamo – Busto Arsizio

SABATO 26 SETTEMBRE

ULTIMO TEST MATCH

Ore 17.15 – PalaFacchetti, Treviglio

ChorusLife Volley Bergamo – Cuneo

L’ultimo appuntamento della preseason prima dell’inizio del campionato.

E sarà anche un’occasione per sottoscrivere l’abbonamento e assicurarsi il proprio posto per vivere alla ChorusLife Arena la nuova stagione di Serie A1.

L’AMBIZIONE, ATTO PRIMO.

Adesso abbiamo bisogno di tutta Bergamo.

Dalla colazione al recupero post-gara, dall’idratazione agli integratori: la nutrizionista di ChorusLife Volley Bergamo ci porta dentro il mondo dell’alimentazione di una pallavolista professionista e ci aiuta a sfatare falsi miti e cattive abitudini.

Una partita non comincia quando l’arbitro fischia. Comincia molto prima, anche a tavola.

A occuparsi di questo aspetto nel ChorusLife Volley Bergamo è Marta Gamba, nutrizionista dello staff: il suo lavoro accompagna le atlete nella quotidianità, dalla gestione dei pasti all’idratazione, dagli spuntini prima e dopo l’allenamento fino all’integrazione, quando necessaria.

Un lavoro fatto di numeri, esigenze individuali e tanta attenzione alle abitudini di ogni giocatrice. Perché non esiste un’alimentazione uguale per tutte: cambiano le quantità, i tempi, le esigenze e anche la capacità di ciascuna atleta di tollerare determinati alimenti.

Marta ci apre le porte del suo mondo per raccontarci cosa finisce davvero nel piatto di una pallavolista, cosa mangiare prima di una partita, come recuperare dopo uno sforzo e quali sono i falsi miti da sfatare. Dalla pizza alla pasta, dal caffè alla tanto discussa “birretta” post-sport: scopriamo insieme quanto l’alimentazione possa diventare una vera alleata della performance.

Partiamo dalle basi: che cosa fa una nutrizionista all’interno di una squadra professionistica?

“Gestisce tutto quello che riguarda l’alimentazione quotidiana delle atlete: colazione, pranzo, cena, pasti e spuntini prima e dopo l’allenamento. Non si tratta solo di scegliere cosa mettere nel piatto, ma anche quanto: ogni atleta ha esigenze diverse in base al ruolo, al carico di lavoro, alla composizione corporea e alle caratteristiche personali. E poi c’è la parte dell’integrazione, quando con la sola alimentazione non si riesce a raggiungere tutto ciò di cui l’atleta ha bisogno”. 

Quindi la dieta di una pallavolista professionista non è poi così diversa da quella di una persona che fa sport per passione?

“Dal punto di vista qualitativo gli alimenti sono gli stessi. Cambiano soprattutto le quantità e il timing. Un esempio? Se mi alleno alle 16, devo sapere cosa mangiare a pranzo e quanto tempo deve passare prima dell’allenamento. In una professionista questa attenzione diventa fondamentale perché i carichi sono molto più elevati”. 

Quanto può incidere l’alimentazione sulla prestazione?

“Tanto. A questi livelli, oltre al talento e alla preparazione fisica, ci sono due aspetti che possono fare la differenza tra un’atleta amatoriale, una buona atleta e una professionista: la parte mentale e quella nutrizionale. Come mangi e come recuperi incidono moltissimo”. 

Partiamo dalla colazione. Cosa dovrebbe esserci sul tavolo di una giocatrice prima di una giornata di allenamento?

“Dipende dal tipo di giornata e soprattutto da quanto tempo manca all’allenamento. Se c’è un doppio allenamento al mattino, servono alimenti che forniscano energia ma siano facilmente digeribili: pane, gallette, cereali. Poi una fonte proteica che la giocatrice tolleri bene: può essere yogurt, ma anche uova, albume o un affettato magro. Se c’è più tempo si può aggiungere frutta, frutta secca o anche un po’ di cioccolato fondente. E naturalmente bisogna partire già idratati: acqua, tè, infusi o tisane”. 

E se tra l’ultimo pasto e l’allenamento sono passate tre o quattro ore?

“In quel caso lo spuntino può essere molto utile, soprattutto se l’allenamento dura un’ora e mezza o più. L’obiettivo è avere energia senza appesantire la digestione: pane o gallette con marmellata o miele, un po’ di yogurt, frutta secca, cioccolato fondente o anche un pezzetto di parmigiano. Prima dell’allenamento eviterei invece un eccesso di fibre, come grandi quantità di verdure”. 

E dopo l’allenamento?

“La prima cosa è reidratarsi. Poi serve una combinazione che aiuti il recupero muscolare: proteine e carboidrati. Può essere un pasto completo oppure, se il pranzo o la cena sono più lontani, uno spuntino con yogurt, ricotta, affettato magro, una fonte di carboidrati e magari un frutto, che ci porta vitamine, minerali e antiossidanti”. 

La partita comincia prima del fischio d’inizio

Cosa cambia quando c’è una partita?

“La parola chiave è sempre personalizzazione. Se si gioca alle 17, per esempio, il pranzo deve essere completo e consumato almeno quattro ore, quattro ore e mezza prima: pasta o riso con condimenti semplici, una fonte proteica e verdure. Avvicinandosi alla gara si può poi ricorrere a uno spuntino più leggero e facilmente digeribile”. 

Pizza la sera prima della partita: promossa o bocciata?

“Tendenzialmente bocciata, soprattutto per l’eccesso di sale. Il rischio è arrivare alla gara disidratati, con conseguenze anche sulla muscolatura e sul recupero dei liquidi”. 

E invece il grande classico: pasta prima della partita?

“Se l’atleta la tollera bene, assolutamente sì. I carboidrati sono una buona fonte di energia e la pasta, se consumata con il giusto anticipo e con condimenti semplici, può essere un’ottima ‘benzina’”. 

E quando la partita finisce tardi, magari in trasferta?

“Prima di tutto si beve. Poi bisogna comunque cercare un pasto completo. Anche in pullman un panino ben costruito può essere una soluzione pratica. E sì, anche la pizza può entrare nell’alimentazione: basta non dimenticare l’importanza di frutta e verdura per fibre, vitamine, minerali e antiossidanti”. 

Sfatiamo qualche mito

Qual è il falso mito che ti capita più spesso di sentire?

“La famosa “birretta che reintegra i sali minerali” dopo lo sport! È un mito molto diffuso tra gli sportivi amatoriali. Dopo l’attività fisica la prima cosa da fare è reintegrare correttamente i liquidi e i nutrienti. L’alcol, invece, non aiuta il recupero”. 

Carboidrati e zuccheri: amici o nemici?

“Amici, se inseriti nella giusta quantità. I muscoli hanno bisogno di zuccheri e carboidrati: pasta, riso, pane, gallette. Anche gli zuccheri semplici possono essere utili. Il problema non è il singolo alimento, ma l’eccesso”. 

E le proteine? Più ne mangio, più divento forte?

“Assolutamente no. Anche qui bisogna trovare il proprio fabbisogno. Spesso si rischia addirittura di eccedere con le proteine, trascurando i carboidrati che sono altrettanto fondamentali. L’eccesso non finisce automaticamente nei muscoli: per questo è importante che l’alimentazione sia realmente equilibrata”. 

Integratori: indispensabili per una professionista?

“No, non sono indispensabili se l’alimentazione è equilibrata. Possono però essere molto utili quando, per quantità di cibo necessarie o per esigenze specifiche, diventa difficile raggiungere il fabbisogno solo attraverso gli alimenti”. 

Caffè prima della partita: sì o no?

“Se è ben tollerato a livello gastrico, può essere un ottimo alleato. Assunto circa un’ora prima può avere un effetto positivo sia sulla componente fisica sia su quella cognitiva”. 

E lo “sgarro”?

“Preferisco parlare di pasto libero. La parola “sgarro” ha già una connotazione negativa. Un pasto diverso dalla routine può essere utile anche mentalmente: le atlete sono molto rigorose e concedersi un momento più libero aiuta a rilassarsi e a ripartire con il giusto entusiasmo”. 

Il consiglio di Marta

Se dovessi lasciare un consiglio ai nostri tifosi, quale sarebbe?

“Non serve stravolgere le proprie abitudini. La cosa importante è imparare a conoscere il proprio corpo e trovare equilibrio. Anche la colazione, per esempio, può essere dolce o salata: non è automaticamente migliore una delle due. L’importante è che sia bilanciata e adatta alle proprie esigenze”. 

E quanto conta il rapporto con le atlete?

“Tantissimo, perché parliamo di un ambito molto personale. Con le professioniste non si tratta tanto di convincere qualcuno che mangiare bene sia importante: lo sanno. A volte bisogna piuttosto aiutarle a capire quanto devono mangiare. Un’atleta professionista può addirittura sottostimare il proprio fabbisogno energetico”. 

Una curiosità finale: ti è mai capitato di dover “rivoluzionare” le abitudini alimentari di un’atleta straniera?

“No, e credo sia giusto così. Ogni atleta porta con sé la propria cultura e le proprie abitudini. Se una giocatrice è abituata a una colazione con omelette o avocado, non c’è motivo di stravolgerla solo perché in Italia siamo abituati a cappuccino e brioche. Il compito è trovare l’equilibrio, rispettando gusti e tradizioni”. 

Perché, in fondo, mangiare bene non significa mangiare tutti allo stesso modo. Significa trovare il modo giusto per dare al proprio corpo l’energia di cui ha bisogno.

Dietro ogni partita c’è un lavoro silenzioso fatto di video, dati e dettagli che spesso sfuggono agli occhi del pubblico. Alessandro Bianciardi, scout man del ChorusLife Volley Bergamo, ci porta dentro il suo mondo: scopriamo come si prepara un’avversaria, come si legge un tabellino e perché, nella pallavolo di oggi, un numero può cambiare una scelta tattica.

C’è chi vive la partita dal campo, chi dalla panchina e chi, invece, la osserva attraverso una lente fatta di statistiche, immagini e dettagli. È il lavoro dello scout man: una figura sempre più centrale nella pallavolo moderna, capace di trasformare ogni azione in informazioni preziose per allenatori e giocatrici.

Per la rubrica Dentro lo Staff entriamo nell’area tecnica insieme ad Alessandro Bianciardi, lo scout man del ChorusLife Volley Bergamo. Con lui scopriamo cosa succede dietro le quinte di una settimana di lavoro, come nasce l’analisi di un’avversaria e perché un tabellino, da solo, non racconta mai tutta la verità.

Un’intervista che è anche un piccolo viaggio dentro la pallavolo: per imparare a guardare una partita con occhi diversi, quelli di chi cerca, in ogni dettaglio, la chiave per fare la differenza.

Il ruolo

Partiamo dalle basi: chi è e cosa fa uno scout man all’interno di una squadra di pallavolo?

“Lo scoutman è la persona all’interno dello staff che si occupa di fornire tutti gli strumenti e i dati elaborati per lo studio delle partite e dei giocatori, che siano essi avversari o di casa. La maggior parte del lavoro è fuori dal campo, analisi ed elaborazione dei dati di altre partite sono il grosso del lavoro. Ogni settimana lo scoutman guarda e analizza almeno una decina di partite tra campionato, coppe ed estero. Quindi direi 80% fuori dal campo e 20% durante la partita. Diciamo che gran parte dei numeri sono soggettivi, quindi oltre alla parte oggettiva di gara ci sono anche tante interpretazioni sulla riuscita o meno di un fondamentale. Gran parte delle valutazioni sono anche in accordo con lo staff tecnico per essere tutti “sulla stessa lunghezza d’onda””.

Impariamo a leggere il tabellino

Quando un tifoso guarda un tabellino, quali sono le prime tre informazioni che dovrebbe imparare a leggere?

“Il tabellino spesso è un po’ bugiardo. Per un tifoso meglio tifare che fermarsi sui numeri”

Partiamo dalla ricezione: cosa ci raccontano percentuali ed “errori” e perché non basta guardare il dato finale?

“In ricezione l’errore diretto è spesso considerato un errore pesante, probabilmente è la prima cosa da guardare anche se ci sono casi e casi. A volte meglio ricevere un po’ peggio, ma non prendere mai punto diretto”.

In attacco, invece, come si interpreta la differenza tra punti, errori, murate subite ed efficienza?

“Nel tabellino ci sono simboli e codici specifici per la valutazione dell’attacco, così si può capire subito quanti punti vengono fatti a fronte di quanti errori. È sempre un dato fondamentale che deve essere interpretato dall’allenatore per capire cosa vuole in quel momento. Vanno bene tanti punti a fronte di qualche errore o meglio fare meno punti ma sapere di sbagliare di meno? La risposta a questa domanda spesso comporta il far giocare un giocatore oppure un altro”.

Se una giocatrice chiude una partita con 20 punti, possiamo dire automaticamente che ha giocato un grande match?

“Fare 20 punti è già un gran traguardo, ma il contesto è tutto. Se un giocatore fa pochissimi errori in una partita, ma sono tutti concentrati alla fine di un set perso, non si può dire che abbia giocato una grande gara”.

E per una palleggiatrice: quali numeri ci aiutano davvero a capire la qualità della sua prestazione?

“Il palleggiatore è il ruolo più complesso da capire in generale, figuriamoci in un tabellino. Oltre alle battute c’è gran poco da capire dal tabellino per un palleggiatore se non qualcosa riferito alla distribuzione”.

Il muro e la battuta spesso sembrano statistiche semplici: quali sono invece i dettagli che uno scout man va a cercare?

“Sia per il muro che per la battuta (come in realtà per tutto) è fondamentale il giusto rapporto tra errori, palle neutre e punti. Il “giusto” non è definito da un numero preciso o da un rapporto, ma è sempre interpretato dallo scoutman, allenatore e staff per capire cosa serve e in quale momento. Se in uno specifico momento della partita l’allenatore ritiene di dover cercare un ace in battuta probabilmente manderà in battuta l’atleta che ha la percentuale più alta di ace (a prescindere dall’errore). Al contrario, se un’atleta deve dare continuità in battuta, l’allenatore sceglierà un’atleta che ha un miglior rapporto tra ace ed errori”.

Esiste un dato che, secondo te, viene spesso sottovalutato da chi legge le statistiche?

“Per me il dato più sottovalutato è il punto in fase break o cambio palla. Il punto in fase break ti porta a vincere le partite”.

Puoi farci un esempio di una situazione in cui il tabellino racconta una cosa, ma andando a vedere il video si scopre qualcosa di molto diverso?

“Se un giocatore fa tanti punti con pochissimi errori a tabellino sembra una grande partita, ma se quei pochissimi errori sono tutti concentrati alla fine del set, magari perso direste comunque che ha fatto una grande partita? Non credo”.

Dal numero al video

Quando prepari l’analisi di un’avversaria, da dove cominci?

“Parto sempre da come attaccano in ciascuna delle 6 rotazioni. Questo ci dice immediatamente chi è il loro terminale offensivo preferito a seconda di chi si trova in prima linea. E’ importante anche capire quanto è ripetibile una determinata situazione”.

Come si “studia” una squadra attraverso i video? Quali sono le cose che vai a cercare per prime?

“Capire gli eventi che si ripetono in determinate situazioni ti permette di creare una contro offensiva e di essere preparato su cosa faranno gli avversari quando ci giochi contro”.

Il lavoro durante la partita

Cosa succede a un tuo dato o a una tua osservazione una volta che viene raccolta? Come arriva all’allenatore? E può capitare che tu veda qualcosa durante la partita che cambi una scelta tattica dello staff?

“Durante la gara, le mie analisi arrivano direttamente sul tablet in panchina. Dal lì si può controllare se l’avversario sta giocando “secondo i piani” o no. A esempio, se rilevo che in un momento particolare l’attaccante avversaria sceglie sistematicamente il colpo in diagonale, l’allenatore può subito spostare la posizione del nostro muro-difesa”.

Un piccolo “corso accelerato” per i tifosi

Se domani un tifoso volesse iniziare a leggere una partita con gli occhi di uno scout man, da cosa gli consiglieresti di partire?

“Di osservare la partita in maniera più oggettiva possibile. Il giocatore ha fatto la scelta migliore in quel momento? Se no, cosa poteva fare? e Perché non l’ha fatto?”

Quali sono tre cose da osservare durante una partita oltre al punteggio?

“Le rotazioni, la distribuzione e trovare il punto debole degli avversari”.


Qual è un errore che commette quasi sempre chi interpreta le statistiche senza conoscere la pallavolo?

“Magari viene confuso qualche ruolo. Le statistiche di ricezione di un opposto sono quasi inutili, così come i colpi in attacco di un palleggiatore. A mio avviso sono numeri che quasi certamente non influenzano il risultato di una gara”.


Come si legge l’efficienza in attacco?

“Il numero di punti tolti gli errori e le murate subite diviso il totale dei colpi. È proprio qui che fare pochi errori aiuta molto”.


Quanto del tuo lavoro consiste nel cercare di prevedere ciò che succederà prima ancora che accada?

“Cercare di trovare la sistemicità in determinate situazioni è fondamentale, è il modo che ti permette di prevedere e prevenire le scelte avversarie”.


Qual è la cosa che hai imparato sulla pallavolo facendo lo scout man che non avresti mai immaginato prima di iniziare?

“L’attenzione ai dettagli e la precisione dei dati. I numeri parlano e parlano chiaro. Vanno letti nel modo giusto”.

Forza, esplosività, resistenza, prevenzione. Ma anche ascolto, programmazione e attenzione ai dettagli. È così che si costruisce, giorno dopo giorno, la condizione di una squadra di Serie A1.

Dietro ogni salto, ogni muro e ogni attacco c’è un lavoro silenzioso ma fondamentale, fatto di programmazione, test e attenzione costante ai dettagli. Forza, esplosività, resistenza e prevenzione non sono solo parole chiave, ma i pilastri su cui si costruisce la preparazione atletica del ChorusLife Volley Bergamo. A guidare questo percorso è Michele Palloni, che racconta come nasce, giorno dopo giorno, la condizione necessaria per affrontare la Serie A1, in stretta integrazione con il lavoro tecnico in palestra.

Palloni è il preparatore atletico rossoblù con un percorso maturato tra atletica e pallavolo. Un’esperienza che porta in palestra competenze e metodo, con l’obiettivo di accompagnare le giocatrici nella costruzione della forma migliore, partendo dalle prime settimane di preparazione.

Cosa c’è dietro la preparazione di una squadra di Serie A1 e come nasce, passo dopo passo, la condizione che servirà durante la stagione? Ecco come si costruisce una squadra.

Il tuo passato nell’atletica, e in particolare nel salto in alto, quanto ti aiuta oggi nel lavoro con le pallavoliste?

«Porto con me ciò che ho fatto finora. Le richieste fisiche, in qualche modo, sono simili: nel salto in alto devi avere determinate qualità fisiche e nella pallavolo non sono esattamente le stesse, ma ci sono sicuramente delle caratteristiche e delle capacità motorie comuni.

Dal punto di vista della programmazione, però, i due mondi sono molto differenti. Nell’atletica hai generalmente due macroperiodi, quello invernale e quello estivo, e la gara più importante dell’anno arriva alla fine della stagione. Può essere un Europeo, un Mondiale, un’Olimpiade. Programmi tutto in funzione di quell’appuntamento e di quel giorno, cercando di arrivare al picco prestativo proprio quando serve.

Nella pallavolo è completamente diverso. Hai un calendario agonistico lunghissimo e quindi è un po’ utopico pensare di programmare il picco prestativo per una determinata partita o per le finali, anche perché non sai mai quale sarà l’andamento della stagione.

La cosa più importante è cercare di mantenere sempre livelli prestativi medio-alti, garantendo la maggiore continuità possibile nel lavoro e cercando di avere meno problemi fisici possibili. L’obiettivo è mettere le ragazze nelle migliori condizioni per stare in campo e, di conseguenza, dare anche all’allenatore la possibilità di avere sempre più giocatrici pronte».

Che cosa ti affascina maggiormente del lavorare con atleti di alto livello?

«Mi affascina il fatto di cercare di fare tutto in funzione del raggiungimento di un obiettivo. Parlo dell’atletica, ma vale anche per la pallavolo. Obiettivamente, lo sport visto da fuori sembra semplice: fai sport, ti diverti. In realtà è una vita fatta di sacrifici, nella quale tutto quello che fai può influenzare ciò che succede in pista o in campo.

Cercare di non lasciare nulla al caso e lavorare sempre in funzione del massimo raggiungimento dell’obiettivo è sicuramente una cosa che mi affascina molto e che cerco di riportare anche nel mio lavoro. Cerco sempre di ricercare la massima efficienza possibile, seguendo anche il trend del lavoro che abbiamo impostato».

Come avete impostato queste prime settimane di preparazione?

«Abbiamo cercato innanzitutto di portare tutte le ragazze più o meno allo stesso punto, considerando che alcune sono state fuori con le Nazionali e hanno seguito programmi fisici differenti.

Siamo partiti con due sedute di pesi alla settimana, nelle quali stiamo lavorando attraverso una progressione dei carichi, con esercizi di forza ed esercizi isometrici. Abbiamo inserito anche lavoro sul campo in erba sintetica, sia per una parte di condizionamento metabolico sia per il rinforzo della muscolatura.

Poi c’è il lavoro in piscina, che in questa fase utilizziamo quasi più come recupero attivo che come vero e proprio lavoro condizionale.

Alla fine della terza settimana arriveremo a un blocco importante di preparazione, nel quale ci focalizzeremo principalmente sullo sviluppo della forza muscolare e delle altre capacità condizionali. Sarà la base di partenza per sviluppare poi le altre qualità fisiche che dovremo mantenere e portare avanti per tutta la stagione».

Quanto è importante avere otto settimane di preparazione a disposizione?

«È molto importante. Abbiamo la fortuna di avere otto settimane di lavoro e, di comune accordo con lo staff tecnico, ci siamo detti che dobbiamo sfruttare questo periodo senza avere fretta.

Abbiamo tempo e possibilità per costruire bene la squadra, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista tecnico. L’obiettivo è non bruciare le tappe e preparare le ragazze nel miglior modo possibile per quello che abbiamo a disposizione in questo momento, in vista dell’inizio del campionato.

Poi sappiamo quanto sia importante partire con il piede giusto: quando una squadra parte bene, acquista fiducia e quell’appetito che ti porta a voler continuare a vincere».

E quanto conta, invece, avere un obiettivo ogni settimana, come accade nella pallavolo?

«È una delle cose che ricerco maggiormente. Lavorare tutta la settimana in vista di un obiettivo a breve termine dà una motivazione e un’adrenalina diverse.

Nello sport di squadra ti interfacci con tante personalità differenti e devi anche sapere come muoverti, come gestire le esigenze di ciascuno e trovare il modo migliore per lavorare insieme.

Nell’atletica, da questo punto di vista, è diverso. Hai un obiettivo medio-lungo termine. Può capitare, per esempio, di saltare la stagione indoor e lavorare da ottobre fino a giugno senza riuscire davvero a “palpare” quello che stai facendo durante la settimana. Ti alleni, lavori, lavori ancora e poi raccogli i frutti a giugno, sperando di arrivare al massimo ad agosto.

La differenza principale è proprio questa: nella pallavolo hai un’adrenalina settimanale legata alla partita, mentre nello sport individuale devi avere molta pazienza. Devi dirti: lavoro, lavoro, lavoro, perché i risultati arriveranno tra qualche tempo».

I test di queste prime settimane cosa vi hanno permesso di capire sulle ragazze?

«Il primo periodo, quello dei test, è servito proprio a capire quali sono i loro punti di forza, i punti deboli, le peculiarità di ciascuna, dove ci sono margini di miglioramento e dove invece non è necessario concentrarsi in questo momento.

Sappiamo che ogni ragazza ha le proprie qualità e le proprie caratteristiche fisiche. Alcune cercano di fare affidamento sui loro punti di forza, altre hanno caratteristiche differenti. Il nostro compito è fare in modo che non si adattino semplicemente a quello che già sanno fare bene, ma che migliorino anche nei punti in cui esistono dei gap.

Questa è una delle cose più importanti del lavoro: conoscere chi alleni e, sulla base dei dati e di quello che vediamo quotidianamente, capire come intervenire».

Qual è la qualità fisica che può fare maggiormente la differenza in Serie A?

«La forza è sicuramente una delle basi. Quando si guarda la letteratura scientifica e si cerca di capire quali siano le qualità più importanti per la prestazione, la forza ha un indice di correlazione molto positivo.

È la base dalla quale poi puoi sviluppare le altre qualità fisiche. A seconda del ruolo, però, le esigenze possono essere differenti.

Pensiamo a una centrale: deve essere in grado di effettuare salti ripetuti a muro e in attacco, quindi deve avere determinate caratteristiche di forza e di esplosività. Per un libero, magari, alcune qualità possono essere meno importanti, mentre può essere fondamentale la capacità di produrre forza orizzontale in maniera efficace.

Quindi le capacità e le qualità fisiche devono essere differenziate in base al ruolo, ma anche all’atleta. Persino due giocatrici che ricoprono lo stesso ruolo possono avere caratteristiche differenti e quindi necessitare di un lavoro diverso.

Quello che porta beneficio a un’atleta non necessariamente porta lo stesso beneficio a un’altra. Bisogna innanzitutto conoscere chi si allena e poi, piano piano, capire cosa funziona e cosa meno, aggiustando il tiro anche in base a quello che vediamo quotidianamente».

Quanto conta il controllo motorio?

«È molto importante, ma è anche un argomento molto tecnico. In questo periodo, per esempio, osserviamo come le ragazze si muovono in mezzo al campo e, insieme agli allenatori, individuiamo peculiarità e punti deboli sui quali lavorare.

Da lì si interviene sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista fisico-condizionale, per cercare di sistemare e aggiustare determinati aspetti.

A volte puoi notare un errore tecnico che in realtà deriva da una componente fisica. Quando poi lo vedi in partita e quell’aspetto è migliorato, capisci che il lavoro fatto ha dato i suoi frutti.

Lo spettatore magari vede soltanto dove cade la palla, ma dietro ci sono tantissime componenti che lavorano insieme. E fa parte dello sport».

Che squadra vuoi consegnare a Marcello Cervellin il 4 ottobre?

«Una squadra che sia il più possibile condizionata fisicamente per quelli che saranno gli obiettivi della stagione, ma soprattutto una squadra con un bel carattere, forgiato dal tanto lavoro fatto durante questa preparazione.

Le ragazze si sono messe completamente a disposizione fin dall’inizio. Non si lamentano, stanno facendo un gran bel lavoro e credo che alla fine di questo percorso potremo avere delle ragazze trasformate in vere e proprie guerriere, pronte a dare tutto quello che hanno in campo».

Ci sono numeri che accompagnano un’intera carriera, altri che segnano un nuovo inizio. Numeri scelti per tradizione, affetto, superstizione o semplicemente perché rappresentano un’identità.

Il ChorusLife Volley Bergamo svela i numeri di maglia con cui le rossoblù scenderanno in campo nella stagione 2026/27, pronti a vivere il Primo Atto di un nuovo progetto.

Dal debutto in campionato, fissato per il 4 ottobre, ogni numero diventerà il simbolo di una protagonista, accompagnandone giocate, emozioni e sfide davanti ai tifosi.

Tra conferme e nuovi arrivi, la stagione 2026/27 porta con sé anche una varietà di numeri destinati a diventare protagonisti.

Ogni numero è pronto a trasformarsi in un simbolo. Dal 4 ottobre, con l’inizio del campionato, saranno le prestazioni sul campo a dare un significato speciale a ciascuna maglia.

Manca solo il fischio d’inizio, fissato per il 6 agosto, giorno del raduno del primo gruppo di lavoro per la fase di preparazione precampionato.

Da quel momento, ogni maglia racconterà una nuova pagina della storia rossoblù: fatta di ambizione, sacrificio e della voglia di riportare Bergamo sempre più in alto.

I numeri di maglia del ChorusLife Volley Bergamo 2026/27

1 – Juliette Gelin (Libero)

2 – Silke Van Avermaet (Centrale)

3 – Maria Teresa Bassi (Opposto)

5 – Kendall Kipp (Opposto)

7 – Elena Pietrini (Schiacciatrice)

8 – Giada Agazzi (Centrale)

9 – Ilaria Battistoni (Palleggiatrice)

10 – Safa Allaoui (Palleggiatrice)

15 – Erika Esposito (Schiacciatrice)

17 – Denise Meli (Centrale)

18 – Maria Adelaide Babatunde (Centrale)

21 – Anna Rocca (Libero)

55 – Federica Carletti (Schiacciatrice)

C’è un momento in cui una stagione smette di essere un progetto e inizia a prendere forma. Quel momento è il calendario.

Il ChorusLife Volley Bergamo conosce oggi il cammino che lo accompagnerà nel campionato di Serie A1 Fineco 2026/27: un percorso fatto di grandi sfide, trasferte prestigiose, ritorni attesi e appuntamenti da segnare fin d’ora sul calendario.

Il primo passo sarà davanti al pubblico di casa. Domenica 4 ottobre, si apriranno le porte alla nuova stagione ospitando la sfida con la CBF Balducci HR Macerata. Sarà il primo capitolo di un’annata che promette emozioni fin dal suo avvio.

Il calendario non concede tempo per prendere fiato. Dopo l’esordio casalingo arriverà subito un big match con la trasferta di Novara, seguita dalla sfida di Busto Arsizio. Alla quarta giornata, un altro grande appuntamento con una delle protagoniste del volley italiano: Numia Vero Volley Milano farà visita al ChorusLife Volley Bergamo in una serata destinata a richiamare il grande pubblico.

Pochi giorni più tardi sarà la volta di un’altra sfida dal sapore speciale: il 1° novembre si accoglierà la Savino Del Bene Scandicci, mentre il 15 novembre Bergamo sarà ospite delle campionesse d’Italia della Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano.

Tra questi appuntamenti troveranno spazio gare che potranno pesare molto nella corsa alla classifica: Omag San Giovanni in Marignano, Brescia, Cuneo, Talmassons, Chieri e Vallefoglia rappresenteranno tappe decisive di un girone d’andata che metterà alla prova continuità, carattere e ambizione della formazione guidata da Marcello Cervellin.

Il coach rossoblù sottolinea come “Il calendario è sempre un punto di partenza, mai un punto di arrivo. Guardarlo significa iniziare a immaginare il percorso che ci aspetta, ma sappiamo che ogni partita andrà conquistata sul campo. L’avvio sarà subito molto impegnativo, con avversarie di altissimo livello che ci permetteranno di capire fin dalle prime settimane a che punto sarà la nostra crescita. Arriveremo all’inizio del campionato dopo un percorso di preparazione importante e con un gruppo che dovrà costruire giorno dopo giorno la propria identità.

Il calendario non dipende da noi, quello che invece ci compete è entrare in capo sempre per provare a fare punti.

Ci aspettano tante sfide affascinanti e credo che giocare davanti al nostro pubblico sarà ancora una volta un valore aggiunto. Esordire in casa è un’opportunità speciale: vogliamo iniziare il campionato insieme ai nostri tifosi e costruire con loro quell’entusiasmo che ci accompagnerà per tutta la stagione. Il nostro obiettivo sarà quello di farci trovare pronti, affrontando ogni gara con umiltà, coraggio e la voglia di crescere partita dopo partita”.

Il girone di ritorno scatterà già il 13 dicembre e subito dopo porterà con sé uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione: il 26 dicembre, nel cuore delle feste, ci si vestirà a festa per ospitare il tradizionale Xmas Match. Davanti al proprio pubblico, Bergamo ospiterà la Laica Uyba Busto Arsizio in una sfida che unirà atmosfera natalizia, spettacolo e grande volley, trasformando Santo Stefano in una giornata speciale da vivere insieme.

La regular season accompagnerà poi il campionato fino al marzo 2027, quando saranno emessi i verdetti per playoff e salvezza.

Un calendario da vivere tutto d’un fiato. Un viaggio che attraverserà l’Italia del volley e che, ancora una volta, avrà il suo cuore a Bergamo.

Perché ogni partita sarà un’occasione per scrivere una nuova pagina della storia rossoblù. Insieme.

Girone d’andata

  1. 4 ottobre: ChorusLife Volley Bergamo – CBF Balducci HR Macerata
  2. 11 ottobre: Igor Gorgonzola Novara – ChorusLife Volley Bergamo
  3. 18 ottobre: Laica Uyba Busto Arsizio – ChorusLife Volley Bergamo
  4. 21 ottobre: ChorusLife Volley Bergamo – Numia Vero Volley Milano
  5. 27 ottobre: Omag San Giovanni in Marignano – ChorusLife Volley Bergamo
  6. 1 novembre: ChorusLife Volley Bergamo – Savino Del Bene Scandicci
  7. 8 novembre: Banca Valsabbina Millenium Brescia – ChorusLife Volley Bergamo
  8. 11 novembre: ChorusLife Volley Bergamo – Granda Volley Cuneo
  9. 15 novembre: Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano – ChorusLife Volley Bergamo
  10. 22 novembre: ChorusLife Volley Bergamo – CDA Volley Talmassons FVG
  11. 29 novembre: Reale Mutua Fenera Chieri ’76 – ChorusLife Volley Bergamo
  12. 6 dicembre: Megabox Ond. Savio Vallefoglia – ChorusLife Volley Bergamo
  13. 9 dicembre: ChorusLife Volley Bergamo – Il Bisonte Firenze

Girone di ritorno

  1. 13 dicembre: CBF Balducci HR Macerata – ChorusLife Volley Bergamo
  2. 20 dicembre: ChorusLife Volley Bergamo – Igor Gorgonzola Novara
  3. 26/27 dicembre: ChorusLife Volley Bergamo – Laica Uyba Busto Arsizio
  4. 6 gennaio: Numia Vero Volley Milano – ChorusLife Volley Bergamo
  5. 10 gennaio: ChorusLife Volley Bergamo – Omag San Giovanni in Marignano
  6. 17 gennaio: Savino Del Bene Scandicci – ChorusLife Volley Bergamo
  7. 24 gennaio: ChorusLife Volley Bergamo – Banca Valsabbina Millenium Brescia
  8. 31 gennaio: Granda Volley Cuneo – ChorusLife Volley Bergamo
  9. 7 febbraio: ChorusLife Volley Bergamo – Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano
  10. 21 febbraio: CDA Volley Talmassons FVG – ChorusLife Volley Bergamo
  11. 28 febbraio: ChorusLife Volley Bergamo – Reale Mutua Fenera Chieri ’76
  12. 7 marzo: ChorusLife Volley Bergamo – Megabox Ond. Savio Vallefoglia
  13. 13/14 marzo: Il Bisonte Firenze – ChorusLife Volley Bergamo

La Lega Volley Femminile Serie A ha preparato per la nuova Stagione la copertura più ampia di sempre: per i prossimi tre anni, le partite del massimo campionato italiano di pallavolo femminile, LVF A1 Fineco, saranno visibili su RAI, DAZN, ma anche sui social media della Lega, dei club e delle giocatrici attraverso un modello di distribuzione inedito nel panorama italiano.

Con modalità eterogenee sono, infatti, diversi gli accordi conclusi da Spike Media – società che gestisce i diritti dei campionati LVF Serie A di volley femminile, joint venture tra Lega Volley Femminile e Gameday by NJF – per l’assegnazione dei diritti della stagione 2026-2027. La Rai si conferma partner per la copertura in chiaro. Con un accordo senza precedenti, invece, DAZN, piattaforma di intrattenimento sportivo, trasmetterà l’intera regular season fino ai Playoff Scudetto del massimo campionato italiano, la Coppa Italia Frecciarossa, la Supercoppa Italiana e la LVF A2 Fineco.

Ma non solo, con l’obiettivo di portare la magia del volley femminile di vertice a più persone possibile, si potrà seguire la LVF A1 Fineco e la LVF A2 Finecoanche attraverso i social della Lega, dei club e delle giocatrici: per la prima volta in Italia, tre partite a giornata del massimo campionato durante la Regular Season verranno trasmesse non solo sui canali ufficiali della Lega Volley Femminile, ma anche sui canali social dei club impegnati nei match e su quelli delle giocatrici, permettendo a sempre più tifosi, curiosi e appassionati, di seguire le gesta delle pallavoliste spaziando tra più modalità di fruizione.

Rai, DAZN, ma anche i social, dunque, per una copertura mai vista prima: “Come Spike Media, col supporto di Gameday e Lega Volley Femminile, abbiamo l’obiettivo di portare la pallavolo femminile a un pubblico sempre più ampio. Siamo consapevoli che il modo in cui gli utenti seguono lo sport sta cambiando e diventa sempre più necessario andare incontro alle nuove esigenze dei tifosi ma anche dei semplici curiosi, che altro non sono che gli appassionati del futuro. Abbiamo la fortuna di avere una rosa di talenti straordinari per cui abbiamo introdotto un modello di distribuzione che segna una vera e propria rivoluzione nel panorama italiano. – commenta Simone Tomassetti, General Media di Spike Media – Coinvolgendo broadcaster tradizionali, OTT, oltre che Lega, club e giocatrici attraverso i loro canali social, offriremo il campionato pallavolistico più accessibile di sempre portandolo lì dove è il pubblico: davanti a una tv, sulle app di streaming sportivo ma anche sui social, a portata di scrolling. Pertanto, per la prima volta in Italia, non saranno solo gli appassionati a cercare il match da guardare, ma sarà lo stesso match a trovare i tifosi per raccontare la magia di uno sport e di una stagione che promette spettacolo”.

“Siamo di fronte a un traguardo storico per la Lega Pallavolo Serie A Femminile. Da noi fortemente voluto, una delle tante scelte che sta cambiando la pallavolo femminile italiana di vertice, quella che sostiene il movimento intero. Il nostro campionato di A1, universalmente riconosciuto come il più bello e competitivo al mondo, avrà finalmente una vetrina mediatica senza precedenti. E così la LVF Serie A2. Grazie al lavoro sinergico portato avanti con Spike Media, – dichiara il Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris – siamo riusciti a costruire un’offerta distributiva innovativa ed eterogenea che unisce la tradizione della televisione in chiaro con la flessibilità dello streaming premium di DAZN, fino ad arrivare all’accessibilità immediata delle piattaforme digitali come YouTube e dei canali social. Questo accordo ci permetterà non solo di soddisfare la fame di grande pallavolo dei nostri tifosi storici, ma soprattutto di intercettare e coinvolgere le nuove generazioni. Portare le gesta delle nostre straordinarie atlete ovunque si trovi il pubblico è una scelta che solo la Lega Pallavolo di Serie A poteva fare quale passo fondamentale per la definitiva consacrazione, crescita e valorizzazione dell’intero movimento del volley femminile italiano”.

Un altro importante tassello si aggiunge al percorso verso la nuova stagione

La stagione 2026/27 del ChorusLife Volley Bergamo può ufficialmente iniziare.

Il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile, preso atto dell’esito positivo dell’esame svolto dalla Commissione Ammissione ai Campionati sulle domande presentate dalle società aventi diritto, ha inserito il Club bergamasco tra le quattordici formazioni ammesse alla prossima LVF A1 Fineco, trasmettendo quindi gli elenchi al Consiglio Federale FIPAV, cui spetta la pronuncia definitiva.

Per ChorusLife Volley Bergamo si tratta di un passaggio fondamentale che certifica la solidità del progetto sportivo e societario e permette di proseguire il cammino verso una stagione ricca di ambizioni, dopo un’estate che ha visto il Club rafforzare la propria struttura, definire il nuovo organico e inaugurare una nuova era con la Title Sponsorship di ChorusLife.

L’ammissione rappresenta il punto di partenza ufficiale del campionato 2026/27: nelle prossime settimane saranno svelati il calendario della Serie A1 e tutti gli appuntamenti che accompagneranno l’avvicinamento all’inizio della stagione.

La nuova avventura può cominciare. ChorusLife Volley Bergamo è pronta a tornare in campo, con l’orgoglio di rappresentare Bergamo ai massimi livelli della pallavolo italiana.

Questo l’elenco delle 14 società ammesse alla LVF A1 Fineco: